implantologia



Impianti Dentali

impianti dentali L’utilizzo degli impianti dentali (e l’implantologia in generale) si è rivelato negli ultimi tempi di enorme aiuto e importanza per la sostituzione dei denti persi. Grazie all’ausilio degli IMPIANTI DENTALI, i pazienti edentuli possono migliorare in modo significativo la qualità della loro salute, e della loro vita in genere. I denti naturali possono essere persi nei modi più svariati, dando luogo non solo a disagi di tipo estetico, ma anche (cosa ben più importante) a problemi di tipo funzionale, a carico dell’apparato masticatorio in primis, ma anche a danno della fonazione e dell’attività respiratoria. Qualora l’edentulismo fosse in uno stadio particolarmente avanzato e non venisse curato in modo tempestivo, potrebbero inoltre scatenarsi numerosi altri problemi anche a danno di altri apparati dell’organismo. L’impianto dentale consta essenzialmente di due parti principali: la vite e il pilastro. La prima viene inserita chirurgicamente nell’osso del paziente, mentre il secondo svolge il compito di creare una connessione fra la vite e la struttura protesica. Si parla di “Implantologia a carico immediato” quando nell’ambito della stessa seduta (o comunque entro 24-48 ore dall’inserimento degli impianti dentali) vengono fissate anche le corone provvisorie o la dentiera definitiva. Si parla invece di “Implantologia a carico differito” quando gli impianti inseriti vengono fissati o “caricati” alcuni mesi dopo il loro inserimento. Le due tecniche sono entrambe affidabili e valide; la tecnica a carico immediato consente anche di avere costi più contenuti, perché prevede un numero inferiore di interventi/controlli; tuttavia, per potersi avvalere del carico immediato è necessario che l’impianto abbia un’ottima stabilità primaria, ovvero un’ottima tenuta nell’osso. Sarà lo specialista implantologo a valutare se sia meglio optare per il carico differito o per il carico immediato.

Cos'è l'impianto dentale

L' impianto dentale è realizzati in titanio, un materiale che consente di sostituire il dente perso in modo ottimale, essendo biocompatibile e particolarmente resistente. Una volta inserito l’impianto dentale, la “radice” in titanio viene inglobata nell’osso e si integra perfettamente con esso (si parla in questo caso di osteointegrazione, un termine introdotto per la prima volta da Brånemark e coll. alla fine degli anni ‘60), instaurando una connessione diretta, sia a livello funzionale che strutturale fra l’osso e la superficie dell’impianto dentale. L’eccellente osteointegrazione è alla base del successo degli impianti dentali, che hanno dimostrato di essere estremamente affidabili; la percentuale di esito positivo degli interventi di implantologia dentale sfiora infatti il 100% e gli impianti dentali, se ben mantenuti, possono durare anche svariati anni. Gli impianti dentali osteointegrati non danno luogo a fenomeni di “rigetto”, tuttavia, è possibile che intervengano alcuni fattori capaci di impedire, nel periodo della guarigione, la perfetta integrazione dell’osso intorno all’impianto dentale. Si può verificare in questo caso la rimozione dell’impianto dentale non integrato, che potrà comunque essere sostituito con un nuovo impianto dentale. Infezioni o altri problemi di tipo meccanico a danno degli impianti dentali potrebbero scatenarsi dopo l’applicazione della protesi anche a guarigione avvenuta. Per tale motivo, e al fine di scongiurare questi problemi, il dentista raccomanda sempre ai propri pazienti di effettuare controlli regolari della struttura protesica e di osservare una scrupolosa igiene dentale. Ai fini della durata di un impianto dentale, infatti, l’igiene orale svolge un ruolo di fondamentale importanza. Il paziente che si è sottoposto ad intervento implantologico dovrà avere cura degli impianti dentali e del cavo orale in genere. La placca può accumularsi attorno agli impianti dentali (così come si accumula attorno ai denti naturali) e, qualora non venisse adeguatamente rimossa, potrebbe portare ad una perdita di supporto osseo attorno all’impianto dentale ed innescare un processo infettivo grave definito Perimplantite. Questa condizione è simile alla Parodontite, ma più grave, in quanto l’infiltrato infiammatorio può arrivare a raggiungere l’osso e rendersi ben più aggressivo. Una corretta prevenzione e adeguati controlli con eventuale pulizia dentale professionale sono indispensabili per un efficace mantenimento degli impianti dentali. I controlli permettono al dentista implantologo di verificare lo stato di salute degli impianti (oltre che lo stato di salute orale del paziente in genere) e di intervenire tempestivamente qualora fosse necessario; la corretta prevenzione effettuata dal paziente prevede una scrupolosa igiene orale e l’adozione di uno stile di vita e di un regime alimentare sano (che eviti ad esempio l’abuso di alcolici e il consumo smodato di cibi ad alto contenuto di zuccheri) al fine di limitare il più possibile l’accumularsi della placca.

articolo a cura di Dentisti-Italia.it


Per ulteriori informazioni sui trattamenti di Implantologia visita il sito del Dr. Enrico deodato


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